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Mercoledì 25 febbraio 2004
Dottore dottore dottore nel buso del cul vaffancul vaffancul *_*
"La commissione è dispiaciuta di non aver potuto veder presentata la sua tesi in sede di eccellenza, da lei rifiutata e la cui discussione non sarebbe stata dissimile da quella da lei sostenuta quest'oggi. In virtù dei poteri a me conferiti (?ndHime) la proclamo dottore in scienze politiche e...[vuoto dei ricordi... Hime era già partita da un pezzo per le Maldive]".
Dottora Pucciosissima, mi go sangue de alpin e me piaze tanto el vin *_* insomma, sò imbriaga dura! *_* yo yo! Dottoreeee dottoreeeee...!
Le menti meno sveglie -come la mia ora, per esempio- sappiano che questo delirio è la conseguenza logica del fatto che mi sono laureata *_* ohohoh! ohohohoh! oh! oh! ... muahahahah *_* Insomma ora io... sì... bravi proprio quello, sono una neodisoccuoata *_* -->pazza furiosa.

Grazie mio diletto Piciobin, per tutto quello che hai fatto, oggi, la settimana scorsa e da 12 anni a questa parte. Grazie Libby che hai messo tutto in rima, hai prenotato la panchina per me davanti al Bo' e mi hai ripresa sotto sopra attorno e anche di più *_*. Grazie *lovelove* Sara, Fede e Valval per per il supporto morale e fisico (me ubriacherrima non stava tanto in piedi sulla panchina *_* ohhhh che mondo fluttuante il mio *_*), per essere state le mie amiche e compagne di corso, per avermi imbrattata e istigata alla sbronza (ma anche a strafogarmi di panini dopo *_* brutte marrane, avete cercato così di placare i sensi di colpa, tentando di bonificare a forza di salatini l'oceano alcoolico che avevo in corpo). Grazie Pippo che mi hai schiumato gli occhietti e le lenti a contatto, ti sei fatto baciare anche quando ero laida e vischiosa e mi hai incastrata sotto le gambe del tavolo tendendomi un ginocchio premuto sotto la clavicola. Grazie Michelino che sei rimasto fino all'ultimo, che ti sei reso parte integrante del mio papiro e che non fomenterai la fuga di notizie riguardo al mio stato psico-fisico di questa sera (vero?? che non si sappia come The Master of Pucciness possa diventare una scaricatrice di porto). Grazie Martizio per essere stato il mio principale destinatario delle esportazioni di appunti e per esserti scapiccolato per le vie della città ed essere giunto in tempo per il mio pubblico massacro. Grazie famiglia mia tutta, mamma, papà, nonna, nonno, zia, zio, Alberto, Ale e An-chan che non avete di certo creduto alle nefandezze scritte sul mio papiro °_°... ehm... Grazie Pina, che sei una delle persone più importanti della mia vita, per essere stata presente ad uno dei giorni più importanti della mia vita.
E grazie soprattutto tu, che mi sei stata nel cuore tutto il tempo.
Vi amo tutti.

Arrivo da sola con un anticipo che reputavo notevole e una ragazza sola come me dice che le liste sono sballate e le discussioni tutte slittate indietro. Non voglio farlo da sola, nemmeno morta. Era una bugia quando dicevo che non volevo anima viva nell'aula, adesso li voglio tutti dentro. Chiamo tutti al cellulare e pare che non arrivi mai nessuno. Poi le liste tornano a posto non si sa per quale distorsione dello spazio-tempo ed io entro. Dietro il micro-corteo di amici e parenti, davanti una povera ragazza con il talleur della mamma, che mentre cammina pensa solo alle sue scarpe belle e prega che le caviglie non cedano per i tacchi troppo sottili. Quanto ho camminato? quanto tempo è passato da quanto ho oltrepassato la soglia dell'aula dei Quaranta e sono arrivata di fronte alla commissione? Non lo so, ma devo aver fatto una gran bella passeggiata e non mi passava mai... con Mistri che sorrideva pacioso e la commissione al completo con gli occhi puntati su di me, che guardava come se fosse una sfilata. Mi siedo, non so dove mettere i lucidi, butto per terra il sacchetto con la cartellina, mi alzo e consegno la "copia per la commissione"... ecco ancora... altri 3 passi avanti e 3 indietro su quei tacchetti rachitici. Torno a sedermi e la recita attacca. E allora tutti rialzano gli occhi e mi ascoltano. Li posso guardare tutti in faccia perchè stanno proprio attenti, non sentono soltanto, ascoltano quello che dico. E allora mando giù quello zero di saliva che mi è rimasto, la voce non trema più ed è meno stridula. Poi discutono tra di loro, prendendo spunto da quello che ho detto io, chiacchierano tra loro sulle mie tesi. Ferdy e Mistri mi fanno domande, poi, riemergendo dal Lurker Dome, anche un tizio anonimo sulla destra dice la sua e vuol sapere la mia. E io parlo, ma non so mica cosa dico. Non mi ricordo niente con chiarezza, solo i lucidi messi al rovescio sul diaproiettore e il presidente che mi strizza l'occhio suggerendomi di rigirarli.
Fine. Mi alzo, mi chino, raccolgo, mi giro, cammino... i paparazzi che mi ritrovo come parenti mi sparaflesciano di fotografie e io sono costretta a sospingerli fuori dall'aula come fossero pecorelle. "Allora?" - "non so... tra un po' mi proclamano, aspetta." Pausa che mi pare lunghetta... ho i geloni ma sudo come una bestia. Di nuovo dentro... di nuovo sfilata fino alle cattedre, di nuovo i sorrisi della commissione. Tiritèra di rito e sono dottore. Stringo le mani a tutti, grazie, grazie... grazie... chino il capo alle signore. Di nuovo faccio la pastorella con i parenti e poi li faccio un po' esultare dopo aver spiegato loro sorridente che "ecco adesso è finito, sono dottoressa". Tanti baci, stato confusionale, tutti fuori e che il massacro abbia inizio. Nuda, congelata e sporca di schiuma e che ne so. Forse mi hanno messo anche un codino a batuffolo di dietro... ma non me lo ricordo, domani cercherò se c'è nel sacchetto del costume. Pasticci sulla faccia, fallo sulla fronte, peli posticci, orecchiette da coniglio e giù di bottiglia. Che vino orrendo. Leggi, bevi, ridi, bevi, bevi, occhio a non cascare di sotto che adesso la panchina balla come un Tagadà. E quando arrivo ai ringraziamenti, la premurosa mammina mi ricopre con la giacca a vento viola (però non è che abbia poi tanto freddo... bah...) e finalmente si va a mangiare. Il signor Vito del Margherita me la pagherà cara, bevi bevi, che sei troppo sveglia... eh sì, tanto io vedo già le persone a fotogrammi scattosi... quando cambio visuale mi si sovrappone la faccia della persona che stavo guardando prima. Eh però mi chiamano dottoressa. La Fede mi illustra le benefiche proprietà del panino al formaggio e della pizzetta che mi ha messo in mano... se li mangio starò meglio, dice... ma sicuri che la roba che mando giù poi non torni su, animata di vita propria? Beh, alla fine la bottiglia che mi ha messo davanti il signor Vito si è svuotata... io il panino l'ho mandato giù, ma la bottiglia giuro di no... cioè, intendo no la seconda. Oh... finalmente non sono più in mutande, mi sono messa addosso una tuta da casa, però le ciabatte a forma di mucca del costume me le sono tenute.
Io parlo e tutti ridono... com'è?
Certo che è parecchio difficile andare in bagno... [mamma]"Silvia ce la fai?? vuoi che entri con te?", [Hime] "Noooo... ce la faccio... mi puntello alle pareti!... ahahahah certo che gira neh!". Ho rischiato di cadere due volte giù per la turca.
A casa (mica lo so come ci sono arrivata... ma mi ricordo di aver ricevuto una telefonata della zia Tybe durante il tragitto) mi faccio il bagno con il sapone effervescente di Lush regalato dalla Cinzia. Adesso sono piena di strani brillantini e il fallo è sparito dalla fronte. Ho tantissimi regali sul letto, mi piacciono tutti, dico davvero, non sono ancora in stato confusionale. Mi pare un po' Natale a momenti.

E' stato un giorno bellissimo, almeno per quel poco che ora riesco a ricordare... sono stordita, spossata e non sono ancora completamente conscia di quello che è successo. E' stato il primo gionro in cui i miei capelli sono stati sporcati in modo infame e addirittura senza che il delinquente subisse la mia ira funesta. E' stato il primo giorno un cui mi sono sentita alla pari con i miei docenti, il primo giorno che mi ha vista ubriaca come non mai, barcollante, completamente rincretinita tanto da sembrare ingenua. Il primo (e l'ultimo) giorno in cui un simbolo fallico è comparso sulla mia fronte (opera della bella Fede). Il primo giorno in cui mi sono spogliata di fronte a qualcuno (qualcuno=pubblico dei pedoni della città di Padova che sono passati dalle 18:00 alle 19:00) che non fosse di famiglia, il primo giorno in cui un tizio (neo-laureato) mi si è avvicinato aprendo il mantello come i maniaci con l'impermeabile *_*. Il primo giorno che ho indossato orecchie rosa da coniglietta, un busto peloso con pancia grossa e tette al vento e un maglione pulciosissimo. E' stato il primo giorno che ho sentito mia madre dirmi che sono bella. Il primo giorno che ho visto i miei nonni piangere per me e ho sentito dire che la mamma aveva i lucciconi agli occhi.
E adesso in effetti piango un poco anche io. Sono stata brava. E mi sono piaciuta. Ora so che avrei potuto osare con l'eccellenza, ma il risultato di oggi è dipeso esclusivamente dal mio lavoro e da una mia scelta, quindi non posso che essere entusiasta. Oggi mi piaccio davvero.

Ah, ragazzi non prendetevela... ma vi richiamo tutti domani mattina eh...

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Giovedì 12/02/2004
Frena che voglio andare al mare, frena dai gira per il mare

[premessa: inizio ad odiare i font]

Ohmamma ohmamma. Calma e gesso. Dunque... confetti e sacchettini pucciosini ordinati, regalo quasi scelto (dannata commessa! perchè ogni volta che vengo per fare la scelta definitiva mi ricopri di anellini, braccialini e ninnolini nuovi >_<??), bigliettini pronti per essere scritti (domani però), sala del locale fermata, lucidi meravigliosissimi stampati (oh mio Piciobin! *_*) e ...
...
...
naaaaaaaaaaaaaaaa! ;___; non ho trovato nessun vestito! Povera povera Hime senza tailleur ;_; povera piccola Hime pulciosa barbona! Stupida stupida >_< dove hai la testa? e perchè la mamma tutto ad un tratto sembra così restia a prestarti il suo tailleur? ;__; povera Hime abbandonata e nuda! E perchè tutti i commessi cercano di spacciarmi il bianco e il fuxia come colori ottimi per una laurea di fine febbraio? °_°... Dannati, credono di potermi fregare dsolo perchè sono disperata. Ma qui no se imbarca cucchi! è_é ostrega! [->molte parole sconclusionate nell'oscura lingua madre di Hime].
Tanto poi so che userò il tailleur di mammina *_* e lo sa anche mammina.

Quante preoccupazioni... la cose più insignificanti finiscono per essere quelle che portano via più tempo e creano maggiore tensione. Non basta perdere i sentimenti sulla burocrazia, le scadenze amministrative e le copisterie... no poi ci sono tutte quelle assurde frivolezze...

-mamma: "Ah, mi no le fasso mica le bomboniere... il rinfresco? maddai, basta una cenetta tra amici intimi al primo sabo libero"
-amica: "Ah sì come no... vedarè vedarè, lo fa i altri e te lo farè anca ti!"


Ma come dice la mia amora Arte: l'importante è è è è è è è... è finire...

Vorrei finire domani. E' un desiderio malsano. Appena l'ho formulato penso che in realtà vorrei finire tra un annetto abbondante. Perchè è già finita? Com'è che mi sembrava che il quarto anno non dovesse arrivare mai mai mai? Niente più appunti, niente più ore buche, niente più lamentele sedute al bar per il prezzo dei libri e la quantità delle pagine (troppo da studiare, troppo poco per giustificare il costo). Niente più code agli sportelli e giù insolenze contro le impiegate.
Alla fine non ho nemmeno mai lavorato part-time. Mi sono detta un'infinità di volte "lo farò la prossima estate" o "vado a sentire dopo gli esami". Ci tenevo a provare, prima di diventare una neo-disoccupata.
Pazienza, vorrà dire che è arrivato il tempo dei vestiti eleganti.
Per la verità avrei voluto comprarmi anche le sopracalze. Tardino ormai. Pazienza, vorrà dire che avrò la soddisfazione di comprare quelle cose che "non puoi prenderle... all'università e con i libri in spalla le rovineresti subito".

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Domenica 08/02/2004
Pa-paste e pasticcini con tanti profumini... Cherrymerry Muffin
Com'è l'azzurro? In realtà non mi soddisfa appieno, credo che tra breve (giusto quei sette-otto lustri dopo i quali riscoprirò la mia vena creativa e avrò tempo da dedicare al blog) lo cambierò.

Che svogliata sono ;__; e ho ancora questo insano desiderio di scarpe e impermeabilini rosa a cui si è aggiunto quello di camicette di seta slavata (toh sono tornate in voga).

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Sabato 07/02/2004
Ma che freddo fa, ma che freddo fa... e s'alza il vento
Mi sa che mi sto ammalando... oggi ho preso freddo ;_; brrrr. Pazienza *_* Pattina doveva venire a Padova, così è venuta a trovarmi *_*. Abbiamo mangiato al ristorante cinese (non ho mangiato il dolce con la marmellata di soia, virtuosa virtuosina! *_* ullallà!) e bevuto il cappuccino insieme... sarà una grande amicizia perché nasce sulla tazzine *_*... insomma voglio dire che è come se fossimo compagne di università adesso (equazione: nonsenso @ Hime = stupidina).
Pattina sono felice che tu sia venuta *_* tanto sai... vieni sempre *_* (anche se mi sa tanto che sei tu che porti il maltempo °_°).

Mami e papi sono tornati dalla montagna. Mi sa che papino si è rotto un'altra volta le costole... ma ma >_< possibile che si spatasci sempre allo stesso modo? Possibile che cada sempre? Possibile che non si porti mai via il cellulare così da poter avvisare che è caduto senza che la mamma si ritrovi in fondo alla pista a guardarsi attorno, chiedendosi dove sia quella lumaca secca di suo marito?
Così quando finalmente il papà ha raggiunto l'impianto, la mamma lo ha pure preso a maleparole *_*.

"Mamma mamma il tuo bambino è ghiotto ghiotto, ha una famona da lupacchiotto!" (chi si ricorda lo spot?) *_* ho anche tanta sete e tanta voglia grattatine di pancino davanti alla televisione. Ho tanta fame di scarpe colorate, di impermeabili rosa di Burberry's con foulard coordinato.

Il mio cugi-cugi An-chan non sa usare il dreamweaver... *_* muahahah è la mia occasione per fare la maestrina saccente... gli spiattellerò tutta la mia scienza infusa e farò un figuròn *_* (e poi tralascerò tutte quelle cose che ignoro e che di fronte a lui darò per superflue e noiose).

Mi chiedevo... a cosa serve fare l'archivio di gennaio? Suvvia... pensate che bello un archivio di gennaio-febbraio tutto insieme! evviva! Meno lavoro! Meno noia! *_*;; ... mh. Beh sto anche cercando di cambiare la grafica del blog e la toybox non mi riesce più... insomma sono oberata dal lavoro, una volta tanto ho una scusante per questa pigrizia.



Martedì 03/02/2004
Se telefonando io potessi dirti addio
Non che il jukebox di oggi centri molto ma... beh riportiamo la telefonata di ieri (orario stimato 17:30):
*driiin*
Hime: "pronto?"
Sconosciuto: "...pspspsps" (non pervenuto causa volume di voce troppo basso)
H.<stranita>: "pronto?"
S.: Silvia? Silvia?
H.: sì?
S.:...
H.: sì? pronto? mi dispiace ma non la sento molto bene...
S.: sei bellissima
H.: sì e tu chi sei? (-->eletta d'ufficio miss delicatezza 2004)
[segue scambio di battute analogo a quanto scritto sopra]
S.: sono un tuo ammiratore... sono timido.. te lo dirò... [sintesi di un insieme di frasi smozzicate intervallate da pause da latte alle ginocchia]
H.: beh, se non vuoi dirmi il nome, posso salutarti e mettere giù?
*click*

=_= ma ma... vorrei rivolgere un appello alla mamma di tutti i dementi: signora, gentilmente, potrebbe farsi chiudere le tube?

Oggi penso che si sia trattato di uno scherzo telefonico (ma complimenti alla serietà dell'attore, io mi sarei ammazzata dal ridere), ieri però ero molto più perplessa. Che cosa stupida, per colpa di queste telefonate mi resta sempre un grande senso di fastidio.

Finalmente ho fatto sviluppare l'ultimo rullino da 36 (in realtà era un curioso rullino da 39) *_*! Che foto scemissime ho fatto!
C'erano le foto di quest'estate... io bianca come una mozzarella di bufala, la consistenza di un marshmallow e i capelli di Medusa che si scazzottavano tra di loro. Ahhh chi è che dice che d'estate siamo più belli?
C'è anche qualche scattino dei raduni di Padova (quello d'autunno e quello di Natale) e di Firenze... e poi 3 fotine della Sara, la Cinzia e me fatte al bar per il rituale del cappuccino *_* che bello (non io ovviamente).

No basta! Non sono più capace di levarmi dalla testa l'elfico matador di olifanti *_*.

Stare a casa casina da sola mi piace. Mi piace anche quando Picio viene a casa mia a fare un po' di casino assassinando il silenzio e la pace della mia pantofolaggine. Mi piace meno quando tenta di defraudarmi delle mie riserve di cibo per la settimana di solitudine.

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gennaio 2004